Cicloturismo

LE PILLOLE DEL PROFESSORE

Riproponiamo alcune risposte date dal professor Aldo Sassi ai cicloamatori che nel 2011 seguivano il programma di allenamenti per il Fiandre su Gazzetta.it. Rimangono  ovviamente attualissime
SALITA E RULLI Carissimo dott. Sassi sono di nuovo qui che le scrivo. Ho potuto dare uno sguardo al programma che il ns amico Leone stà svolgendo e volevo adattarlo alle mie esigenze . Il mio obiettivo è andare meglio… in salita. Purtroppo pero’ posso andare in montagna solo saltuariamente visto che ci abito piuttosto lontano. Per simulare un allenamento in salita come posso fare? e come si può ottenere lo stesso risultato sui rulli quando fuori piove come in questo periodo? La ringrazio per i suoi preziosi consigli e le sono vicino. Saluti Pierluigi
“Caro Pierluigi, sui rulli è necessario stringere al massimo la resistenza e pedalare con un rapporto agile. Su strada scegliere una salita anche corta, di 4′-5′ minuti da ripetere in continuazione senza recupero fino a totalizzare i tempi previsti da ciascun allenamento. I ciclosimultaori più modernim tipol Axiom Elite tanto per essere chiari, permettono di variare il grado di salita simulata. Ritengo che questi modelli siano utili per l’allenamento indoor e che, una volta si sia messo in programma il loro acquisto, sia bene acquistare un modello tecnicamente avanzato ed affidabile. Sarà una scelta della quale non ve ne pentirete negli anni. Il mio simulatore, lo Spin Trainer, ha 12 anni ed è ancora all’avanguardia. Peccato non sia più in commercio. Saluti, ci segua”
RIPETUTE INTERMITTENTI – Buongiorno professore,nel ciclo di allenamenti alla soglia in salita e pianura è consigliabile inserire un esercizio così composto: 90″90 rpm in fuorisoglia/60″recupero x 10 volte. A me interesserebbe migliorare lo scatto, questo esercizio sarebbe funzionale al mio obbiettivo? Gimmy
“Caro Gimmy, più che per migliorare lo scatto questo tipo di lavoro detto intermittente può essere utile per elevare il massimo consumo di ossigeno. Tuttavia, essendo estremamente impegnativo dal punto di vista cardiocircolatorio, è bene avere l’assenso del medico sportivo prima di avventurarsi in questo lavoro. Ci segua, saluti”
ANCORA SULLA PALESTRA – Sul potenziamento con i pesi in palestra se ne leggono tante, tutto ed il suo contrario. Volendo fare chiarezza e riassumendo: se uno volesse fare solo pressa e leg curl e solo per aumentare la forza che gli possa consentire un aumento del rapporto potenza/peso quindi watt/peso con che peso, con che numero di ripetizioni/serie e modalità vanno affrontati i succitati esercizi? Grazie per la disponibilità. Mario
“Caro Mario, in genere si consiglia di lavorare su circuiti composti da una decina di esercizi da ripetere ad un carico tale da arrivare ad esaurimento dopo 15-20 ripetizioni. Altri preferiscono invece lavorare sulla forza massima (per elevare la capacità di reclutamento). Io con i miei atleti riduco al minimo indispensabile questo tipo di esercitazioni che ritngo però possano essere utili soprattutto per i giovani (per esempio juniores) che ancora sono in fase di maturazione fisica. E che da tali lavori possono trarre uno svilupo più armonico. Ci segua, saluti”

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Il Battito del Nord: le tabelle del professor Sassi

ImmagineIL BATTITO DEL NORD, 7/a settimana – Ecco la tabella degli allenamenti che mi aspettano per la settimana dall’11 al 17 novembre in preparazione alle gran fondo cicloturistiche del Nord. Il programma è stato creato qualche anno fa dal Professor Aldo Sassi, apporterò solo qualche piccola personalizzazione. Iniziano le SFR, salite forza resistenza.
LUNEDI: riposo
MARTEDI: 2h20′ al Lungo.
MERCOLEDI: riposo
GIOVEDI: 2h20 al Lungo
VENERDI: 2h al lungo con SFR 8×1′. Recupero tra ciassuna SFR di 1′
SABATO: riposo
DOMENICA: 80-100 km con 4×10′ al Medio a 90-95 rpm.
– In caso di necessità, tutte le sedute sono eseguibili anche su rulli: nel caso ridurrò il tempo totale dell’allenamento a max 60 minuti, lasciando intatti nella durata e nell’intensità i lavori specifici proposti

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Bike Comedy, il Nord e le SFR del Professore

IL BATTITO DEL NORD – Nel mio programma di allenamento entrano da questa settimana le SFR, le famose Salite Forza Resistenza. Un esercizio che risulterà molto importante per arrivare in forma alle granfondo primaverili. Le SFR saranno fra gli argomenti trattati a fondo, sia in pratica che negli aspetti teorici, nel meeting monferrino di fine novembre. Ho avuto l’opportunità di seguire le indicazio…ni di chi le ha inventate, ovvero il professor Sassi. E le ho assaggiate in allenamento già una ventina di anni fa. Mi considero quindi discretamente esperto sull’argomento, e so che è facile sbagliare la loro esecuzione, annullando gli effetti per i quali sono state studiate. Anzi, per la verità ne ho viste un po’ di tutti colori. Ricordo le istruzioni che mi ha dato Sassi: 40/45 rpm (=pedalate al minuto) su una salita del 4-6% con il 52×16, restando nel range cardiaco del Medio. Se non riuscivo a restare nel Medio, ma la frequenza cardiaca saliva a livelli di Soglia, dovevo alleggerire il rapporto quanto bastava per rientrare nel Medio. Due gli erroracci da evitare: scendere sotto le 40 rpm, magari pensando che siano più efficaci, e “tirare” durante l’esecuzione con mani e braccia.

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