Cicloturismo · In Sella! Monferrato, Liguria e Maremma

DOMENICA 16 OTTOBRE: “PEDALA CON ALDO SASSI”

aldo

Che cosa può scrivere un modesto ex cicloamatore come me per ricordare il Professor Aldo Sassi? Ho avuto la fortuna di incrociarlo in periodi diversi della vita, temo che all’inizio non gli fossi neppure tanto simpatico. Poi un giorno accettò immediatamente la mia richiesta di aiuto: dovevo chiarire l’entità di un problema fisico che mi aveva bloccato alla visita medico sportiva per l’agonismo. Il Professore ebbe una disponibilità che mi stupì, e da quella vicenda lui e il suo staff avrebbero potuto avere solo rogne.

Per mia fortuna, tutto andò a finire bene. Io gliene ero ovviamente molto grato, e da allora mi sembrò che qualcosa cambiasse. Tanti anni dopo, fu naturale ritrovarsi per scommessa a provare l’assalto al Giro delle Fiandre. Non pedalavo più già da qualche anno, ero grasso e bolso. Ma ancora sano. E c’era il tempo per programmare un lavoro di recupero fisico. Così almeno garantì il Professor Sassi, che per sfottermi iniziò a chiamarmi Leone.Negli ultimi mesi, Il Professore lottava contro un male subdolo e vigliacco. Lo chiamavo quasi tutti i giorni per ragguagliarlo sugli allenamenti, non mi sembrava vero che un professionista come lui fosse così disponibile anche con me. Mi chiesi se non stavo esagerando, se il Professore in realtà avesse fatto volentieri a meno delle mie pressanti richieste. Poi una sera mi chiamò verso le 23 per sincerarsi che avessi cenato con un brodo di cipolle come mi aveva ordinato il giorno prima: lì mi convinsi che quel giochino con me, con Leone, in fondo lo divertisse, gli servisse un po’ da svago. Mi auguro che sia stato veramente così.

Il Professor Aldo Sassi si mostrava quasi incuriosito dagli effetti positivi prodotti sul mio fisico dagli allenamenti al Medio e da certi altri lavori che mi aveva spiegato come fare su un tratto di strada chiusa al traffico.”Bene”, mi diceva quando gli garbava come mi ero allenato quel giorno. E quando al Giro delle Fiandre, uscendo a tutta da una curva a gomito sulla destra, vidi il traguardo là in fondo al lungo rettilineo in salita, mi prese un groppo alla gola. Non passava. Subito dopo l’arrivo sentii una voce amica gridare “bene” dalle tribune già gremite di gente, mi girai di colpo con gli occhi sbarrati, quasi per cercarlo: ma il Professor Aldo Sassi se ne era già andato.

Domenica spero di poter dare una carezza ad un ulivo

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